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Attenzione, ecco quante volte si paga il Canone Rai: “E’ assurdo!”

Il canone televisivo in Italia è noto sopratutto come Canone Rai, anche se in realtà questo non è un termine corretto, in quanto non è un canone ma una vera e propria imposta, e non “foraggia” solo la Rai ma l’intero servizio pubblico. Nonostante non risulti essere particolarmente “costosa”, rappresenta una delle forme di “costrizione” meno gradite da parte della stragrande popolazione italiana.

Imposta non troppo gradita

Il concetto di tassa televisiva fatica ad essere assimilato in maniera naturale presso buona parte della popolazione, dato che fino al 2015 solo una piccola percentuale di cittadini pagava spontaneamente l’intero importo, pari a poco più di 110 euro annui. Trattandosi di una vera e propria imposta, il mancato pagamento provoca un vero e proprio “buco” nelle casse dello stato, oltre a mettere in difficoltà il servizio pubblico, ecco perchè nel 2015 il governo Renzi ha deciso di accorpare il canone alla fattura dell’energia elettrica.

Attenzione, ecco quante volte si paga il Canone Rai: “E’ assurdo!”

Inevitabilmente ciò ha aumentato le entrate relative all’imposta in modo netto ma allo stesso tempo ha provocato ancora più “proteste” da parte della popolazione che di fatto considera il canone televisivo un vero e proprio obbligo.

Dal 2016 l’importo del canone è stato comunque ridotto a 90 euro, e frazionato in 10 rate da 9 euro l’una, calcolate una per mese, da gennaio a ottobre, calcolando l’anno solare.

Questo sistema frazionato non rappresenta il futuro, dato che nella maggior parte dei paesi europei non prevedono l’unione di due specifiche fatture/imposte, e sotto pressione dell’UE, il canone Rai ritornerà probabilmente ad essere scorporato anche se ciò potrebbe coincidere con aumenti, come reso noto l’ad Rai Carlo Fuentes, che ha pubblicamente espresso preoccupazione in quanto i 90 euro mensili per nucleo familiare, anche a causa di una forte tassazione, non sarebbero sufficienti per garantire al servizio pubblico entrate sufficienti.