Attenzione a ritirare la pensione in ritardo: ecco le conseguenze

poste conto corrente bonus ritirare la pensione

L’arrivo del Covid e della conseguente pandemia ha fortemente influenzato praticamente ogni aspetto della nostra vita, condizionando anche operazioni scontate e banali come il regolare ritiro della pensione, indifferentemente dalla tipologia.

Il governo Conte II, che ha dovuto affrontare la prima e più intensiva minaccia pandemica, ha adottato politiche di lockdown, distanziamento e di porre forti limiti su qualsiasi forma di contatto fisico per diversi mesi. Anche con il calo dei contagi questa aforma di precauzione preventiva è stata mantenuta anche con il governo Draghi, subentrato a inizio 2022.

Anche l’INPS ha avuto il suo bel daffare con lo sviluppo di numerosi bonus ed ogni tipo di agevolazione creata per supportare la parte di popolazione maggiormente colpita dal contagio, e dopo quasi due anni di stato di emergenza, il mese di marzo sarà l’ultimo che non presenterà regolamentazioni stringenti e simili, dopo l’obbligo di green pass almeno nella sua variante “base” necessario per ritirare la pensione presso lo sportello, regolamentazione istituita dal 1° febbraio al 31 marzo.

Attenzione a ritirare la pensione in ritardo: ecco le conseguenze

Dalla metà del 2020 infatti il ritiro della pensione è avvenuto in maniera scaglionata per evitare gli assembramenti che sono stati considerati fin dal principio una delle cause di contagio principali: si è proceduto quindi con l’erogazione delle pensioni anticipate nelle ultime settimane del mese precedente a quello di erogazione, prendendo in considerazione la prima lettera del cognome del titolare della pensione e procedendo quindi in ordine alfabetico.

La pensione resta disponibile presso gli uffici postali per 60 giorni a partire dal giorno dell’erogazione, così da garantire un lasso di tempo discretamente grande da permettere di ritirarla. Scaduto questo termine la pensione “ritorna” all’INPS, rendendo quindi necessario rivolgersi direttamente presso l’Istituto nazionale della previdenza sociale per ottenere nuovamente l’importo non ritirato che resta comunque disponibile senza veri e propri limiti.