Attenzione, il tuo Bancomat sarà immediatamente sospeso se fai questa operazione

bancomat sospeso

I pagamenti digitali hanno avuto origine molto prima di quanto non si pensi: i bonifici ne sono una delle prime forme di transizione monetaria “non fisica”. I bonifici oggi hanno trovato “nuova linfa” con numerose tipologie ma quando si pensa alla moneta elettronica è sicuramente il Bancomat a venire in mente per primo.

Con questo nome si fa riferimento al circuito omonimo ma più in generale a qualsiasi operazione effettuabile con la tessera adibita, sopratutto i prelievi.

Nel corso degli anni il limite di contanti prelevabili è stato progressivamente ridotto per incentivare maggiormente l’utilizzo della moneta elettronica, ponendo così un freno all’evasione fiscale e al riciclaggio di denaro, fenomeni sempre presenti anche a causa del contante, poco “tracciabile”.

Attenzione, il tuo Bancomat sarà immediatamente sospeso se fai questa operazione

Una condizione mai troppo gradevole è causata dal Bancomat bloccato o peggio ancora, sospeso: questo termine si applica quando non solo risulta impossibile prelevare ma anche, nella maggior parte dei casi, controllare lo stato del conto corrente collegato alla tessera.

Nella maggior parte dei casi ciò è causato da un problema tecnico, dovuto a malfunzionamento dell’ATM oppure al circuito relativo ma può essere anche “causato” dall’utilizzatore.

Con misure più stringenti riguardo il contante e operazioni “sospette”, anche prelevare troppo spesso e somme di denaro troppo elevate in un breve periodo di tempo potrebbe causare la sospensione o il blocco del nostro conto, ricordandoci sempre che ogni operazione che effettuiamo, sia di prelievo che pagamento, viene gestita in maniera automatica e quindi se necessario, visionata. Operazioni effettuate in maniera eccessivamente schematica come specifici prelievi a interalli precisi potrebbero essere far scattare infatti dei controlli. Ogni banca ha un limite di prelievo mensile variabile ma è solitamente sotto la soglia dei 10.000 euro.

Anche un conto in “rosso”, ossia profondamente negativo oppure pignorato manifesta questa condizione, rapidamente verificabile contattando telefonicamente la banca.