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Hai questo vecchio francobollo del 1961? Ecco quanto vale adesso

La filatelia ha in comune più di qualche tratto con la numismatica, essendo entrambe incentrate sullo studio e vautazione di valute, e le differenze non si fermano qui. Sia per i francobolli che per monete e banconote un esemplare per essere effettivamente interessante deve essere raro, in eccellenti condizioni ed avere anche un valore storico preciso, frutto di un contesto che rende il “pezzo” difficilmente eguagliabile.

Il francobollo non rappresenta un’invenzione non è così “antica” essendo stata concepita nel 1840 dal funzionario e filatelico britannico Sir Rowland Hill, ma in pochissimo tempo ha trovato consensi sia da parte delle nazioni ma anche degli appassionati che hanno compreso fin dal principio il fattore collezionistico.

Hai questo vecchio francobollo del 1961? Ecco quanto vale adesso

Il Gronchi Rosa è secondo molti l’emissione filatelica più famosa del nostro paese. Non è tra i più rari in assoluto ma il contesto particolare nel quale fu emesso e rapidamente dismesso lo hanno reso anche molto importante.

E’ probabilmente il francobollo italiano più famoso e cercato, immediatamente riconoscibile da parte degli appassionati a causa della storia dietro questo francobollo che fu ritirato molto presto e sostituito dalla variante grigia a causa di un errore: Il Gronchi rosa (chiamato così perchè nel 1961 fu realizzato per “omaggiare” la visita in Sudamerica di Giovanni Gronchi, allora presidente della Repubblica) presentava i confini del Perù errati. Faceva parte in origine di una serie di francobolli tutti di diverso colore ma a diventare famoso fu proprio la variante rosa, che è ad oggi l’unico francobollo invalidato dall’amministrazione pubblica italiana. Il motivo è “grafico”, e dettato da un errore di raffigurazione del Perù che riportava ancora i confini precedenti al conflitto con l’Ecuador. L’ambasciatore del Perù se ne accorse con Gronchi già in viaggio egli esemplari con l’errore furono resi immediatamente nulli, mentre i francobolli successivi furono rapidamente corretti.

La valutazione è variabile: mille euro per il francobollo nuovo con la gomma integra e di circa cinquecento euro per i francobolli senza gomma, mentre per i pochissimi esemplari che sono comprensivi di busta e che hanno viaggiato con Gronchi in persona si arrivano a toccare cifre pari a 30mila euro.