Home » Case a 1 euro: “Non acquistarle!”: ecco perchè

Case a 1 euro: “Non acquistarle!”: ecco perchè

casa case un euro sicilia case 1 euro città estate

L’iniziativa delle case vendute al prezzo simbolico di 1 euro non è affatto tramontata ma si è confermata, anche in questi tempi, presso numerosi borghi e comuni del nostro paese. Si tratta di una forma di riqualificazione di abitazioni situate in luoghi molto caratteristici ma oramai diroccate, un tempo appartenute a privati ma successivamente cedute alle amministrazioni comunali.

Una di queste, quella di Salemi, uno dei borghi più antichi del nostro paese, che nel 2010 ha deciso di mettere in vendita al prezzo simbolico di 1 euro vari locali oramai non più utilizzati. L’intento è polivalente, visto che permette una riqualifica del territorio ed una ristrutturazione dell’immobile dietro una fideussione, all’interno di una vendita vera e propria, e garantisce all’acquirente un’immobile.

Case a 1 euro: “Non acquistarle!”: ecco perchè

Il sistema delle case a 1 euro ha riscosso da subito un’immediato successo, al punto che numerosi comuni ed anche città vere e proprie come Taranto hanno deciso di offrire queste abitazioni oramai disabitate. Ma come spesso accade non è “tutto oro quello che luccica”: l’iniziativa è sicuramente vantaggiosa ma non andrebbe affrontata a cuor leggero.

Bisogna tenere conto infatti di alcuni fattori principali:

  • Accordarsi con il comune per le tempistiche e le modalità di ristrutturazione, che solitamente portano il compratore a dover ultimare i lavori entro un tempo prestabilito.
  • Tenere in considerazione le spese burocratiche
  • La già citata fideiussoria, pari ad una cifra tra di solito i €1.000,00 ed i  €5.000,00.

Oltre a questo bisogna valutare l’effettiva “convenienza”: alcune di queste case possono trovarsi in luoghi eccessivamente isolati ed un eventuale vendita/contratto di affitto potrebbe non essere così facile da concludere. Inoltre anche una volta portati a termine i lavori non sempre la casa si può rivendere immediatamente, in alcuni casi diventa obbligatorio abitarci o comunque mantenerne il possesso per un determinato periodo di tempo.

Insomma, l’iniziativa è sicuramente interessante, ma non tutte le case ad 1 euro sono uguali.