Buste paga: ecco chi si ritroverà meno soldi ad aprile

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La tanto agognata busta paga non è mai sempre la stessa da anno in anno, ma viene influenzata dalla più recente legge di bilancio che viene firmata nelle ultime fasi dell’anno precedente. Questo documento rappresenta il “bilancio” approvato dallo stato nonchè tutti i cambiamenti decisi dall’esecutivo che sono solitamente applicati in maniera “graduale”.  Il mese di aprile è particolarmente importante per diverse ragioni: ecco come cambia la busta paga.

Buste paga: ecco chi si ritroverà meno soldi ad aprile

Cambiano le condizioni del tanto chiacchierato, negli scorsi anni, Bonus 100 euro, chiamato ufficialmente trattamento integrativo di 1200 euro.

L’esecutivo attuale ha confermato in toto la misura ma ha modificato il “tetto” legato ai redditi: il bonus da 100 euro continuerà ad essere percepito dai lavoratori con redditi fino a 15.000 euro, oltre che dai lavoratori con redditi inferiori ai 28.000 euro annui, a condizione che la somma delle detrazioni per le spese sostenute, fino al 31 dicembre 2021, sia di un ammontare superiore all’imposta lorda.

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Meno soldi in busta paga anche per chi percepisce qualsiasi tipo di bonus legato al mantenimento dei figli, come:

  • Detrazioni fiscali per i figli a carico fino ai ventuno anni d’età
  • Bonus bebè
  • Bonus mamma domani
  • Assegni alle famiglie con figli e orfani
  • Assegno per supportare i genitori con almeno tre figli minorenni

Tutte queste forme di agevolazione a partire dal mese di marzo 2021 sono state accorpate nell’Assegno Unico per famiglie. Quest’ultimo, a differenza delle appena citate forme di bonus, non viene erogato dall’INPS e non risulta quindi presente in busta paga, ma attraverso un bonifico separato, comunicato durante la richiesta.

Ricordiamo che dal 1° gennaio sono cambiati gli scaglioni relativi alle aliquote IRPEF, ossia le imposte sulle persone fisiche, che risulta essere:

  •      23% fino a 15.000 euro di reddito;
  •      25% sopra 15.000 e fino a 28.000 euro di reddito
  •      35% sopra 28.000 e fino a 50.000 euro di reddito
  •      43% sopra i 50.000 euro di reddito.