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Canone Rai, cosa accade a chi non paga? Ecco la verità

L’Italia è uno dei paesi con la maggior percentuale di evasori fiscali in Europa: questo poco invidiabile primato è condiviso da pochissime altre nazioni al mondo, e trova motivazioni molto profonde e diversificate. In alcuni casi tuttavia le imposte non sono percepite come tali, come il Canone Rai, che da anni viene “evaso” pur rappresentando una vera e propria tassa.

Tassa poco gradita

Almeno concettualmente il Canone Rai è nato formalmente molto tempo fa, risalente addirittura al 1936: quella che ad oggi viene definita tassa televisiva è stata diffusa sopratutto a partire dagli anni del boom economico, anche se fino a circa vent’anni fa non era considerabile una vera e propria tassa. Si tratta di una degli obblighi di pagamento più indigesti in assoluto, che ha portato l’allora governo Renzi ad accorpare l’imposta televisiva alla bolletta della luce, aumentando quindi le entrate della suddetta tassa ma alimentando nuovi malumori.

Canone Rai, cosa accade a chi non paga? Ecco la verità

Nonostante l’importo risulti tra i più bassi d’Europa (si parla di 90 euro all’anno, divisi in 10 rate da 9 euro al mese) oltre la metà della popolazione non paga quello che viene definito ancora, seppur impropriamente, Canone Rai, ad esempio esortandolo dalla bolletta oppure facendo una specifica richiesta. E’ infatti possibile chiedere l’esenzione se non si possiede un apparecchio televisivo.

canone rai

Se non si paga il canone Rai si va incontro al pagamento di una vera e propria sanzione amministrativa, pari a sei volte superiore all’importo della tassa, esattamente da 180 a 540 euro, somma di denaro alla quale va aggiunto il “canone” evaso.

Se l’importo non viene evaso a lungo, si viene iscritti al ruolo e scatta la riscossione coattiva (in sostanza, la cartella equiparabile a Equitalia) con tanto di cartella esattoriale, che può portare anche al pignoramento.

Chi dichiara il falso, attraverso la richiesta di esenzione del Canone Rai pur avendo un televisore rischia fino a 2 anni di reclusione per aver commesso un reato penale.