Mutui, allerta in tutta Italia: i tassi aumentano, ecco chi sarà penalizzato

mutuo

Tornano a crescere i tassi dei mutui, una stangata per il 2022, sia quello fisso che il variabile. Scopriamo chi saranno quelli penalizzati a partire da quest’anno.

Dopo anni di calma e un periodo favorevole per i muti con  tassi ai minimi, il mercato dei mutui si prepara a fare i conti con tassi altissimi e quindi cambia rotta.  I rialzi riguarderanno chi dovrà stipulare un nuovo muto ma anche chi ne ha uno fatto in precedenza. Nel primo trimestre del 2022 torna a crescere la domanda. 

Secondo i dati di Facile.it, il 77% delle domande di riguarda l’acquisto di una prima casa,  in aumento del 17 percento rispetto al 2021. In media, chi si rivolge alla banca per un mutuo, ha circa 35 anni. L’importo medio richiesto è stato pari a 146.319 euro, da rimborsare in 26 anni, i due dati rilevano un aumento rispetto al 2021. Ma tutto sommato siamo su quell’importo e quella durata, solo che i tassi erano molto bassi rispetto ad ora.

Come aumentano i mutui?

I Taeg fissi disponibili oggi  partono dall’1,71%, con una rata mensile di circa 50o euro, vale a dire 40 euro in più al mese rispetto al 2021. Con questi numeri, chi chiede un mutuo a partire da quest’anno, pagherà 12.300 euro in più di interessi, per rimborsare interamente il prestito. Più stabile invece la rata di un mutuo definito variabile.

I tassi sono in aumento e la situazione sembra allarmare molte persone e nei prossimi anni dovrebbe solo aumentare. Molto dipenderà dalla Bce e da quante volte metterà mano all’aumento dei tassi di interesse dei mutui per contrastare l’inflazione degli ultimi anni.

affitto mutuo

Insomma si possono fare tante valutazioni prima, per chi intende acquistare casa è necessario fare attente valutazioni in merito alla tipologia di mutuo, fanno sapere dall’Ufficio studi 24Max che cura il Credit Report 2022.

Per i tassi variabili la situazione è ancora stabile: oggi i mutui a tasso fisso sono quelli costosi in assoluto e destinati a crescere. Per quest’anno, si prevede una preferenza degli italiani per un tasso variabile che diventa sempre piu stabile negli anni.

Oggi non conviene il tasso fisso, ma dipende molto dalla durata dal mutuo. Ecco alcuni esempi: chi ha un finanziamento da rimborsare ancora in 15-20 anni, potrebbe avere una surroga, quindi non nell’immediato ma pagherà di più in futuro.

Il tasso variabile oggi potrebbe essere una scelta vantaggiosa quindi, rispetto al fisso. Ma non solo, abbiamo anche il tasso tasso bilanciato: che prevede che il tasso offerto sia in parte fisso e in parte variabile; e infine i mutui a tasso misto, che prevede il passaggio da fisso a variabile o viceversa in base a come aumentano o diminuiscono. Insomma ci sono tante scelte per acquistare una casa senza ricorrere per forza al tasso fisso.