Case a 1 euro per passare le vacanze: ecco come trovarle

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L’idea delle case a 1 euro non è stata affatto casuale, visto che ha rappresentato il tentativo, indubbiamente riuscito in senso generale, di favorire la ripopolazione dei borghi oramai abbandonati a causa dello spopolamento. Il primo comune a offrire immobili ad un prezzo simbolico è stato quello di Salemi, in provincia di Trapani, in Sicilia nel 2010.

Oltre un decennio fa quindi, sotto l’amministrazione Sgarbi (si, proprio il noto personaggio televisivo, oggi primo cittadino di Sutri) fu tentata proprio questa scelta di riqualificazione del territorio: Salemi, uno dei borghi più famosi e caratteristici del Mezzogiorno ma anche uno di quelli più soggetti a spopolamento offrì ai tempi un più che discreto numero di alloggi a 1 euro. Si trattava di immobili oramai diroccati e non più utilizzabili direttamente ma solo dopo un iter burocratico e di restaurazione, ma ciò non ha dissuaso le richieste che si sono rapidamente materializzate al punto che l’amministrazione non è stata in grado di gestirle.

Case a 1 euro per passare le vacanze: ecco come trovarle

La “palla” è rapidamente passata nelle mani di altri comuni siciliani e successivamente anche del resto d’Italia: oggi l’Iniziativa va avanti con poche differenze sostanziali. Non è un caso che siano sopratutto luoghi caratteristici ad aver intrapreso l’iniziativa, come ad esempio i seguenti comuni:

  • Borgomezzavalle, piccolo comune da poche centinia di anime posizionato a ridosso delle Alpi, parte della provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Luogo caratteristico e molto tranquillo, ha aderito all’iniziativa nel 2021 e 2022.
  • Augusta, in provincia di Siracusa come Salemi, è un comune particolarmente affascinante che conta poco più di 34 mila persone. Località caratteristica ed adatta alle vacanze.
  • Sassari ed altri comuni limitrofi dell’entroterra sardo hanno di recente aperto alla possibilità di concedere abitazioni a titolo praticamente gratuito a patto di “farsi carico delle spese” di ristrutturazione.

E’ possibile contattare direttamente le amministrazioni dei comuni tramite i siti ufficiali.

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