Busta paga, controlla sempre queste voci: ecco perché

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Agognata ma anche parzialmente “temuta” al momento dell’erogazione, la busta paga scaturisce molte “sensazioni” in quanto almeno una volta nella vita di ogni lavoratore dipendente si ha l’impressione di non “trovarsi” con l’importo finale. Di fatto si tratta di un documento regolarizzato dallo stato italiano, erogato dal datore di lavoro che funge da “prova” di una prestazione lavorativa. Generalmente viene messa a disposizione del dipendente in prossimità del pagamento della mensilità ma non contiene solo l’importo netto, ma tutta una serie di informazioni, alcune di anche di non facilissima definizione. Quali sono le “voci” da tenere d’occhio in busta paga?

Documento lavorativo

La busta paga infatti contiene i dati anagrafici del dipendente, la posizione lavorativa e la qualifica professionale ma anche le trattenute, le ferie, gli scatti di anzianità, i bonus e tanti altri valori, nonchè quelli inerenti al datore di lavoro. Le buste paga sono costantemente aggiornate anche dal punto di vista strutturale perchè le varie modifiche ordinate dal governo, frutto di decreti legge ed emendamenti, aggiunge o rimuove le voci. Quali sono le più importanti?

Busta paga, controlla sempre queste voci: ecco perché

Per semplificare, la busta paga risulta essere costituita da 3 parti, l’intestazione, che comprende il periodo relativo alla mensilità, i coefficienti di retribuzione, i dati anagrafici e la posizione INAIL di azienda. La parte centrale è per molti quella più difficile da leggere in quanto contiene tutti i dettagli relativi al lavoro effettivo ma anche gli straordinari, permessi e ferie. L’ultima parte contiene oltre allo stipendio netto, anche i dati previdenziali.

Nella parte centrale sono presenti voci estremamente importanti come:

  • il minimo contrattuale
  • le ore di lavoro
  • il superminimo non assorbibile
  • lavoro straordinario
  • avoro festivo o notturno
  • premi di produttività
  • anticipo del TFR
  • tredicesima e quattordicesima (se previsti)
  • eventuali benefit
  • eventuale scatto di anzianità.

Nelle buste paga erogate da marzo 2022 non sono più presenti gli assegni familiari e qualsiasi forma di bonus relativo alla cura dei figli: al suo posto esiste l’Assegno Unico per Famiglie, che viene erogato direttamente tramite bonifico.

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