Allerta Telepass, pazzesco: ecco cosa sta succedendo

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Per quasi 30 anni il servizio Telepass ha costituito praticamente l’unica alternativa al tradizionale pedaggio pagabile con contanti, carte e bancomat sulle autostrade. Solo di recente il mercato è andato incontro ad una liberalizzazione, con il neonato servizio Unipolmove che permette di avere una concreta alternativa al servizio che ha iniziato a diffondersi a partire dagli anni 90 del secolo scorso. Telepass, com’è noto, è il servizio che permette per l’appunto di pagare autonomamente senza esibire il denaro presso l’addetto al casello attraverso un sistema di riconoscimento che opera attraverso un piccolo box dotato di transponder, che al momento del passaggio presso un casello autostradale adibito specificamente.

Allerta Telepass, pazzesco: ecco cosa sta succedendo

Per anni il servizio Telepass non ha aumentato le tariffe dei propri servizi ma per i numerosi utilizzatori del servizio è prevista una sorta di “mini stangata” dal punto di vista della tariffazione: è la stessa Telepass SpA a comunicarlo. Dal prossimo 1° luglio infatti l’intera tipologia di servizi di pagamento automatizzato dei pedaggi costerà il 45,2 % rispetto alla tariffazione attuale.

L’abbonamento più diffuso, Telepass Family subirà un rincaro di 0,57 Euro, passando dagli attuali 1,26 ai futuri 1,83 Euro al mese, che passa quindi da 1,26 a 1,83 euro, mentre l’opzione Premium passa dagli attuali 2,10 a 2,38 euro, e, infine, di 0,85 centesimi per il Family + Twin, che passa da 3,36 a 4,21 euro.

Secondo l’azienda le motivazioni sono da ricercarsi in un generico aumento dei costi, definito dalla compagnia con “le modifiche ai contratti di abbonamento nascono in ragione del progressivo mutamento del contesto tecnologico, di mercato e organizzativo in cui opera Telepass, che ha richiesto appositi costi e investimenti per la gestione e lo sviluppo dei servizi di telepedaggio, al fine di continuare a garantire i previsti livelli di servizio e mettere a disposizione dei clienti funzionalità allineate ai migliori standard“.“. Sostanzialmente costi maggiori significa rincari per la clientela che può comunque sfruttare il diritto di recesso fino al 30 giugno 2022 e sarà possibile restituire il dispositivo Telepass presso un qualsiasi Punto Blu entro 6 mesi dalla rescissione del contratto. L’operazione di recesso è totalmente gratuita.

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