“Cosa succede se non pago il Canone Rai?” Attenzione

Pochissime imposizioni obbligatorie “danno più fastidio” del Canone Rai, pur non rappresentando questo un esborso così elevato rispetto ad altre tipologie di imposta. E’ infatti una tassa, ed in quanto tale è obbligatoria per tutti i possessori di apparecchi televisivi. Il concetto alla base è tra le motivazioni che ha portato questa imposta ad essere così invisa dalla maggior parte della popolazione, in quanto non calcola l’utilizzo effettivo dell’apparecchio ma solo il possesso. Inoltre, anche se è possibile chiedere l’esenzione dal pagamento obbligatorio, è necessario dimostrare attraverso un modulo specifico di non essere in possesso di un TV oppure di far parte delle categorie che ne sono esenti. Cosa succede se non viene pagato il canone?

Di cosa si tratta?

A dispetto del nome, il Canone non è più considerabile tale da almeno 20 anni: si tratta infatti di una tassa e come tale e come appena accennato, deve essere pagata. Lo stato italiano acquisisce cifre importanti dal punto di vista della tassazione: recenti calcoli hanno ravvisato entrate superiori ai 1,6 miliardi di euro all’anno per una imposta che serve sopratutto per finanziare il servizio pubblico ma anche per lo stato in quanto tassa vera e propria. Ecco perchè una sua abrogazione è improbabile per non dire impossibile. E’ comunque certo che dal 2023 ritornerà ad essere scorporato dalla bolletta della luce, anche se non risulta chiaro per ora, se ci saranno aumenti.

“Cosa succede se non pago il Canone Rai?” Attenzione

Se non si paga il Canone Rai non viene effettuato il “distacco” della fornitura ma è prevista una sanzione sanzione amministrativa che può essere fino a sei volte superiore all’importo della tassa, quindi da 180 a 540 euro, alla quale va ad aggiungersi l’equivalente dell’importo della tassa non pagato. Se l’utente non regolarizza il pagamento della tassa per un lungo periodo, ecco che scatta la procedura consueta analoga al mancato pagamento di qualsiasi imposta: l’utente viene iscritto a ruolo e si attiverebbe la procedura di riscossione coattiva.

Se si dichiara il falso durante la dichiarazione di non possedimento di un TV, si rischia invece il reato di falso ideologico: è prevista una reclusione fino a 2 anni.

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