Allerta pensioni Luglio 2022: “Pazzesco, ecco chi prende meno soldi!”

Il raggiungimento dell’età pensionabile rappresenta uno degli argomenti più vasti e complessi del sistema economico fiscale e pensionistico del nostro paese.

Quando andare in pensione.

Alla pensione di vecchiaia, che può essere richiesta dai lavoratori con 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, si affiancano diverse modalità di uscita anticipata dal mondo del lavoro.

Il 20 gennaio scorso è partito il confronto tra Governo e sindacati per definire le linee generali della revisione del sistema pensionistico. Le novità dovranno arrivare sul tavolo dell’Esecutivo entro aprile 2022 ed entrare in vigore dal prossimo anno.

Pensione a luglio, le novità.

Con le nuove normative però sono in vista nuove sorprese per chi va in pensione da luglio 2022, vediamo di cosa si tratta.

Anche per la pensione anticipata ordinaria restano nel 2022 i requisiti contributivi richiesti nel 2021. Occorrono 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, a prescindere dal requisito anagrafico.

Donne in pensione: “Opzione donna”.

Resta per le donne, nel 2022, la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro optando per il metodo contributivo più penalizzante.

L’iniziativa “Opzione donna” è rivolta alle lavoratrici dipendenti con 58 anni di età e 35 di contributi e alle autonome con 59 anni.

La pensione è contributiva e comporta un taglio del 25/35% rispetto alla pensione di vecchiaia. Si applica la finestra di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti o 18 mesi per le autonome. Le donne nate nel 1962 o 1963 possono chiedere Opzione donna ma riceveranno l’assegno al compimento di 60 e 61 anni.

L’Ape sociale.

L’Ape sociale invece accompagna alla pensione coloro che hanno maturato il requisito di 63 anni con un minimo contributivo variabile. Si ricevono 12 mensilità di pensione di importo pari a quanto maturato, fino ad un massimo di 1.500 euro mensili lordi.

Possono accedere all’Ape sociale i lavoratori invalidi, i disoccupati, chi assiste un coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap. Inoltre sono inclusi i lavoratori che svolgono mansioni gravose con almeno 36 anni di contributi.

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto alcune novità. I disoccupati possono oggi accedere all’Ape sociale subito dopo l’indennità di disoccupazione, senza attendere più i tre mesi prima previsti.

Mansioni gravose.

Per quel che riguarda le mansioni gravose, le categorie dei beneficiari sono aumentate da 15 a 23. Esse includono coloro che hanno svolto mansioni gravose per almeno sei tra gli ultimi sette anni o sette degli ultimi dieci.

Il requisito contributivo di 36 anni scende a 32 per gli operai edili e i ceramisti e a 30 per chi ha un’invalidità di almeno il 74 per cento o si prende cura di un familiare a carico con handicap grave.