La mozzarella è indicata per chi soffre di diabete? Ecco la verità

La mozzarella è uno dei più apprezzati, “copiati” e diffusi prodotti che derivano dal latte realizzati nel nostro paese, in particolare nel Mezzogiorno, parte della ricca cultura mediterranea che rende la dieta omonima tra le migliori in assoluto anche nel discusso ambito salutare. La mozzarella è nello specifico una tipologia di formaggio a pasta filata.

La mozzarella è indicata per chi soffre di diabete? Ecco la verità

La tipologia più pregiata e costosa è sicuramente quella di bufala, da diversi anni certificata con la denominazione di origine protetta (DOP) ma sono molto diffuse altre forme di mozzarrella, come quella prodotta dal latte vaccino, oltre ad innumerevoli varianti come il fiordilatte e la provola, che viene realizzata dietro affumicatura.

E’ essenzialmente composta da magro e nell’ottica del contesto dei prodotti adatti o meno a chi soffre di diabete, la mozzarella è perlomeno da non escludere categoricamente, essendo composta per metà di acqua e ha un buon apporto di proteine, fosforo, sodio, calcio, potassio e magnesio, quindi è ricca di sali minerali, che sono presenti con maggior “frequenza” rispetto agli altri formaggi.

Quelli a pasta morbida sono generalmente più digeribili ma allo stesso tempo non sono “tramutati” in glucosio così rapidamente da essere un ostacolo insormontabile per chi soffre di diabete, anche se bisogna ricordarsi di non consumarla “pura”, ma all’interno di altre pietanze, come l’insalata o la caprese. La conformazione fresca, che rende il prodotto consumabile entro poco tempo rispetto ad altre forme di formaggi, è un vantaggio sostanziale anche se la variante di bufala è comunque relativamente grassa rispetto a quella di latte vaccino.

Durante un recente congresso tenutosi presso l’Associazione europea per lo studio del diabete (EASD) sembra essere abbastanza chiaro il legame tra il costante (non eccessivo) consumo di mozzarella e una minor possibilità di incorrere nel diabete di tipo 2.

mozzarella