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Solitudine e senso di vuoto: ecco cosa dice la psicologia

La natura umana non può prescindere da una mentalità da “gruppo”, essendo un animale sociale fatto e finito, e che come testimoniano le condizioni sociali e i rapporti interpersonali, ha portato l’idea di socialità su livelli molto alti. Anche la personalità più solitaria e “isolazionista” non può per forza di cose provare un senso di solutidine e di “vuoto interiore” che può trovare varie motivazioni. Statisticamente queste sensazioni sono avvertite da tutti, almeno una volta nella vita, per alcuni individui la queste costituiscono la normalità e data la natura umana questo non può rappresentare la normalità. Come vincere la solitudine e questa sensazione di vuoto?

Solitudine e senso di vuoto: ecco cosa dice la psicologia

Bisogna tenere a mente un concetto fondamentale nell’ambito psicologico, legato all’idea di solitudine che non deve essere percepita come qualcosa di negativo. Nessuno, neanche la nostra anima gemella può comprendere appieno i nostri bisogni, quindi saper stare da soli significa anche comprendere le basi per saper vivere e convivere nella maggior parte dei contesti sociali.

Quello che causa un senso di vuoto rappresenta in molti casi una normalità, configurata nella routine che diventa noia e sensazione di inadeguatezzahttps://it.wiktionary.org/wiki/inadeguatezza. Può essere anche un chiaro segnale che la nostra mente è pronta a comunicarci sotto vari aspetti, segnali che possono indicare il bisogno di trovare stimoli anche partendo da cose magari lasciate a metà nel passato.

Saper gestire la solitudine significa però non chiudersi in noi stessi, in quanto anche se siamo portati a pensare di trovarci di fronte un contesto avverso, bisogna sempre tenere uno spiraglio aperto e provare a condividere le nostre paure e le nostre insicurezze, in quanto “tenersele dentro” non fa bene in nessun caso ed in alcun modo.

Esistono diversi trucchi e rimedi che possono aiutare a farci sentire più aperti e comunicativi, quindi meno “soli”, anche utilizzando ad esempio un diario dove raccogliere pensieri in libertà.

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