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“Non pagare assolutamente questa bolletta!”: ecco quale, attenzione

Oltre al normale approvvigionamento di provviste, anche quello di energia risulta essere egualmente importante, soprattutto in questo inizio di 21° secolo.

Le bollette della luce, del gas e dell’acqua rapprsentano un ideale dal quale non si può “sfuggire” come obbligo di pagamento, perchè praticamente ogni forma di cittadino e figura professionale non può che prescindere da questi beni, divenuti da oramai molto tempo indispnsabili sotto ogni punto di vista.

Le fatturazioni sono divenute un problema nazionale dal punto di vista dei rincari negli ultimi mesi, perchè essendo il nostro paese molto dipendente da forniture estere, ed il governo precedente ha dovuto “darsi da fare” con l’istituzione di diverse forme di bonus oramai conosciute come il blocco ai rincari per le utenze in maggiore difficoltà. Ma una bolletta non rappresenta necessariamente qualcosa di indiscutibile, ed in alcuni casi specifici può essere “saltata” e non pagata senza avere ripercussioni legali e pratiche.

“Non pagare assolutamente questa bolletta!”: ecco quale, attenzione

Si tratta infatti di calcoli che sono da anni eseguiti quasi esclusivamente in maniera telematica e quindi automtizzata ma fanno parte di uno schema contrattuale preciso, determinato da varie forme di fornitori. Un esempio è dato dal mercato tutelato, ossia tutta l’utenza che non ha mai cambiato il proprio piano tariffario o fornitore e che quindi gode di tariffe protette e determinate dall’ARERA, ossia l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, mercato che sarebbe dovuto arrestarsi con la fine del 2022 ma che dietro decisione del governo Meloni continuerà ad essere attivo fino al 2024, proprio per daree maggior tempo all’utenza che ne fa parte di affidarsi al Mercato libero.

Il mercato libero come è noto rappresenta una forma di mercato “globalizzato” che permette a piccoli fornitori di usufruire della rete elettrica nazionale per offrire i propri servizi di fornitura energetica come determinato dal più recente disegno di legge.

Come detto una bolletta può non essere pagata, anche senza contestarla: è sufficiente fare ricorso alla prescrizione, vale a dire il termine legale oltre il quale il fornitore di energia non può legalmente appellarsi ad una bolletta non pagata dall’utente. Questo non rappresenta una forma di scadenza in tutto e per tutto ma che di fatto rende le bollette in questione, pur saldabili di fatto non impugnabili da parte del fornitore. Possono essere ovviamente pagate, ma di fatto non sono più “utili” per la controparte.

Il termine della prescrizione si applica in modo diverso a seconda del tipo di fornitura ma anche dalla data di emissione, in quanto alcuni anni fa la prescrizione è stata ridotta da 5 a 2 anni.

Ad esempio, considerando le forniture di energia elettrica la prescrizione resta di 5 anni fino al  2 marzo 2018, mentre dal giorno successivo si ridure a 2 anni, per quelle del gas la data di “cambiamento” è il 1° gennaio 2019, quelle dell’acqua dal 1° gennaio 2020. Significa ad esempio che qualsiasi fattura emessa dopo queste date di fatto non va pagata obbligatoriamente a partire da 2 anni dopo la scadenza, mentre tutte qulle antecedenti mantengono la prescrizione di 5 anni.

Il fornitore quindi non può legalmente prendere provvedimenti come il distacco della fornitura o attivare la morosità, anche se può comunque inviare dei solleciti. In questo caso è possibile confrontarsi ed appellarsi alla documentazione attraverso una normale telefonata, oppure attraverso l’app del fornitore. E’ bene specificare che la prescrizione può non applicarsi se fornitore sollecita il pagamento formalmente mediante raccomandata A/R o PEC entro questi termini di tempo.

Il concetto si applica per tutte le forniture energetiche, anche quelle del telefono a seguito della legge di bilancio del 2020 sono state sottoposte a riduzione, mentre quelle legate al Canone Rai non hanno subito una modifica, e mantengono una prescrizione di 10 anni.

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