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“Non pagare questa bolletta!”: pazzesco, ecco quale

Siamo un po’ tutti “schiavi” delle bollette, almeno 1/3 della popolazione italiana vede nelle fatture legate a forniture energetiche e servizi una delle principali preoccupazioni da tenere conto a cadenza regolare, problematica che è divenuta molto più importante nel 2022, anno contraddistinto da una lunga serie di tematiche sia nazionali che internazionali che hanno portato ad una generica forma di rincari molto importante. Privati e professionisti in quantità hanno avuto a che fare con una concreta difficoltà nel pagare le bollette, anche perchè nella quasi totalità dei casi è impossibile “sfuggire” a questi obblighi di pagamnto, che compongono il contesto della bolletta.

“Non pagare questa bolletta!”: pazzesco, ecco quale

Quasi, perchè anche se appaiono come degli “ostacoli invalicabili” o quasi, anche le fatture sono comunque determinate da una serie di fattori, determinati da cavilli legati e informative che per forza di cose devono essere sempre più trasparenti e stringenti.

E’ importantissima la data di emissione che determina vari fattori, come la prescrizione, vale a dire la principale forma di fattore tempistico che può rendere una bolletta non “obbligatoria” da pagare. La prescrizione infatti è un termine ultimo, calcolato proprio sulla data di emissione, che fa perdere il diritto da parte del fornitore di turno di reclamare un pagamento. Questo termine varia dal periodo storico di emissione ma anche dal tipo di fornitura.

Le bollette più recenti, nel caso della luce quelle emesse dal 3 marzo 2018, dal 1° gennaio 2019 per il gas e 1° gennaio 2020 per quelle dell’acqua infatti “scadono” dopo 2 anni, mentre la prescrizione viene mantenuta a 5 anni per tutte quelle antecedenti a questa specificata data.

Il diritto di prescrizione può “venire meno” solo se il fornitore sollecita il pagamento formalmente mediante raccomandata A/R o PEC entro i termini appena citati poc’anzi.

E’ anche possibile che il fornitore provveda comunque a sollecitare il pagamento anche a distanza di anni, in questo caso è necessario mettersi in contatto con lo stesso, fornendo delle prove tangibili dei fattori della prescrizione per far valere i propri diritti.

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