Importante passo in avanti da parte di una nuova azienda, stavolta ancora più famosa, nel contesto lavorativo italiano, nei confronti della settimana lavorativa da 4 giorni che influenza da diverso tempo l’opinione pubblica ma anche gli apparati professionali che operano nel nostro paese, da sempre generalmente e culturalmente restio a ridurre i giorni settimanali di lavoro. Stavolta è Lamborghini, famosissima società che produce automobili di lusso, da anni proprietà del gruppo Volkswagen che ha trovato un accordo sindacale per la cosiddetta “settimana corta”, composta da 4 giorni.

Settimana lavorativa da 4 giorni

Infatti è stato trovato un accordo sindacale tra le parti in ballo, che tra le altre cose sviluppa anche un periodo di tempo in un anno lavorativo  con la settimana corta.

Non è l’unico tipo di novità incentrato su questa forma di cambiamento, come evidenziato.

Settimana lavorativa da 4 giorni e salario aggiuntivo, accordo con Lamborghini

Settimana lavorativa da 4 giorni

La prima società italiana, che proprio nelle scorse settimane aveva annunciato una forma di accordo storico per alcune settimane all’anno composte non da 5 ma da 4 giorni lavorativi, riducendo la presenza di alcuni permessi, era stata Luxottica, che aveva senza dubbio fatto da “precedente importante” durante un periodo costellato dal rifiuto da parte del governo del concetto di Salario Minimo, un’altra tematica molto sentita e ancora molto presente.

Lamborghini ha trovato proprio tra il 4 ed il 5, durante la nottata, con  Rsu, i sindacati Fiom e Fim sul contratto integrativo aziendale un vero e proprio accordo che porta diverse novità, la più eclatante è l’introduzione di una settimana corta all’interno di un piano effettivo composto da 5 giorni e una da quattro per il personale di produzione  sui due turni (mattina e pomeriggio) e turno centrale per una riduzione complessiva di 22 giornate di lavoro all’anno di fatto alternando una settimana da 5 giorni e due da 4, lavorando 32 giorni in meno all’anno.

Previste anche nuove assunzioni nell’accordo così come l’aumento del premio produzione in modo progressivo in un accordo dal 2024 al 2026 che porterà l’importo da 332€, fermo del 2022 a 2200 euro nel 2026, aumentando il salario da 13.500 euro a circa 16.000 euro.

Saranno introdotte anche maggiori tutele per l’ambito della genitorialità e per contrastare la diseguaglianza legato al genere,