L’argomento pensioni è sempre vivissimo e decisamente complicato nella sua affermazione effettiva in quanto in Italia, come anche in altre nazioni in Europa, il sistema pensionistico già non perfetto si scontra sempre di più con le varie condizioni sociali ed anagrafiche, colpevoli anche l’età avanzata sempre più comune, in particolare per nazioni come la Grecia e l’Italia, che per anni hanno goduto di un sistema estremamente favorevole, rispetto alle condizioni attuali. In attesa di una riforma pensioni che appare sempre complessa da applicare, nel 2024 ritornerà il sistema delle pensioni con la pace contributiva applicata.

Pensioni con pace contributiva nel 2024: come funziona, come richiederla

Si tratta di una forma di “scorciatoia” per recuperare alcuni anni contributivi e poter quindi arrivare prima del previsto ad una soglia di contributi adatta per uscire dal mondo del lavoro, o come in questo caso serve ad avere una pensione contributiva più consistente.

Chiamata anche Pace fiscale, è un sistema utilizzato a fasi alterne, ad esempio riutilizzato già durante l’approvazione di Quota 100, nel 2019 e quindi riapplicata per alcune tipologie di potenziali pensionati a partire dal 2024.

Pensioni con pace contributiva nel 2024: come funziona, come richiederla

Pensioni con pace contributiva nel 2024: come funziona, come richiederla

Come funziona? In sostanza alcune tipologie di lavoratori, nella fattispecie coloro che hanno iniziato a versare contributi almeno dal 1° gennaio del 1996, quindi non potranno farvi ricorso tutti coloro che sono intenzionati a fare ricorso al sistema misto e in quello retributivo. Quindi è una condizione applicabile esclusivamente per i lavoratori che hanno intenzione e possibilità di aumentare il proprio carico contributivo così da ottenere un assegno più vantaggioso sulla pensione.

Si tratta di “riscattare” fino a 5  anni, periodo di tempo che non deve essere per forza consecutivo. Il tutto è applicato alla volontà del lavoratore che deve quindi versare un onere, ossia del denaro, che viene calcolato sulla base retribuzione imponibile degli ultimi 12 mesi precedenti la data della domanda di Pace Contributiva, imponibile che viene moltiplicato proprio su questa base.

Se il corrispettivo da pagare non serve per andare immediatamente in pensione, il tutto può essere anche rateizzato fino a 10 anni facendo ricorso a 12 rate mensili, senza interessi ed è anche possibile usufruire detrazione fiscale del 50% anche queste rateizzabili con lo stesso numero di rate.

La aliquota cambia a seconda del tipo di categoria di sistema contributivo, per lavoratori dipendenti ha una aliquota del 33 %, 24 % per i lavoratori autonomi, 25,72% per gli iscritti alla Gestione Separata dell’Inps. Va sempre ricordato che le aliquote in tutti casi vanno calcolato su importi legati dei redditi percepiti medi annui.