Maurizio Sarri è un allenatore che ha fatto una lunga e faticosa gavetta per arrivare al successo nel calcio italiano. Nato a Napoli da genitori toscani, ha trascorso parte della sua infanzia in diverse località prima di tornare in Toscana. Dopo aver abbandonato la carriera da calciatore dilettante intorno ai 30 anni, ha iniziato a lavorare in banca, ma ha continuato ad allenare come passione secondaria. Tuttavia, il suo amore per l’allenamento lo ha portato a dedicarsi completamente a questa professione agli inizi degli anni 2000.

Dopo una lunga gavetta nelle serie inferiori, Sarri è riuscito a farsi notare come allenatore e ha avuto l’opportunità di allenare in Serie A. Nel 2014, è stato chiamato ad allenare l’Empoli e ha guidato la squadra alla salvezza. Questo successo gli ha aperto le porte del Napoli, dove ha sostituito Benitez. Durante il suo triennio alla guida del Napoli, Sarri ha ottenuto risultati straordinari, con un gioco spettacolare e piazzamenti di alto livello in classifica. Nel terzo anno, il Napoli è arrivato vicino al titolo, totalizzando 91 punti.

Successivamente, Sarri ha avuto l’opportunità di allenare il Chelsea, dove ha vinto l’Europa League. Tuttavia, la sua esperienza con il Chelsea è durata solo una stagione. Nel 2019, è diventato l’allenatore della Juventus, vincendo il suo primo titolo. Tuttavia, questa esperienza è durata solo una stagione, poiché Sarri è stato sostituito da Pirlo.

Attualmente, Sarri è l’allenatore della Lazio, dove è arrivato nella stagione 2021/2022. Nel suo primo anno, la squadra ha concluso al quinto posto, mentre nella stagione successiva ha ottenuto il secondo posto, garantendo alla Lazio la partecipazione alla Champions League dopo diversi anni di assenza.

Oltre alla sua carriera da allenatore, Sarri è noto anche per le sue posizioni politiche. Si è sempre professato di sinistra e addirittura comunista. Durante la sua esperienza a Napoli, è stato considerato un personaggio rivoluzionario, simbolicamente parlando. Sarri è un uomo riservato, appassionato di ciclismo e nipote di un partigiano. È padre di Nicolè, avuto dal suo matrimonio con Marina, che risale a molti anni fa.

Dal punto di vista estetico, Sarri si distingue anche per il suo stile personale. Spesso preferisce indossare una tuta anziché il tradizionale look da allenatore con giacca e cravatta.

In conclusione, la carriera di Maurizio Sarri è un esempio di determinazione e perseveranza. Dalla sua gavetta nelle serie inferiori, è riuscito a raggiungere i massimi livelli del calcio italiano. Le sue posizioni politiche e il suo stile personale lo rendono un personaggio unico nel mondo del calcio. La sua esperienza alla Lazio potrebbe essere l’occasione giusta per consolidare ulteriormente la sua reputazione come uno degli allenatori più riconoscibili e talentuosi del campionato italiano.
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